giovedì 24 novembre 2016

recensione: Ti darò il sole

Buon pomeriggio,
ieri non sono riuscita a pubblicare il post www.wednesday a causa della connessione che dava problemi.
Così oggi ho deciso di pubblicare la recensione di uno degli ultimi libri che ho terminato.
 
Titolo: Ti darò il sole
Autore: Jandy Nelson
casa editrice: Rizzoli
pagine: 485

Come sapete mi ero iscritta ad un gruppo di lettura e ogni settimana per 4 settimane dovevamo leggere determinati capitoli.
L'ultima volta che avevo partecipato ad una cosa così era stato per lo scorso Natale e quindi sono stata felicissima di poter far parte nuovamente ad un gruppo di lettura.
Cominciamo con la trama:

Solo un paio d’ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un’anima sola. A tredici anni, su insistenza dell’adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d’arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca – è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l’unico che nella testa ha un intero museo invisibile – e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos’ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo?In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all’età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.


Considerazioni personali:
da dove cominciare?! è difficile iniziare da un punto ben preciso perchè questo libro mi ha catturata dall'inizio alla fine.
Avevamo tempo una settimana per leggere circa 2 capitoli a volta, ma già il martedì li avevo terminati.
Mi hanno talmente rapito che arrivata in fondo ad ogni capitolo mi dovevo obbligare a chiudere il libro per rispettare le date previste.
Ho apprezzato soprattutto i capitoli dove si parla di Noah, non so perchè ma ho provato subito una certa affinità con il suo racconto. Mentre ho provato una certa antipatia con la sorella Jude, o almeno è stato così fino agli ultimi capitoli della storia.

La realtà ti distrugge. Il mondo è una scarpa della misura sbagliata. Come si fa a sopportarlo?
  Noah  

Arrivata agli ultimi capitoli avevo paura del finale, avevo paura che si rovinasse tutto in una manciata di pagine e invece ha superato di gran lunga le mie aspettative.
Ho chiuso il libro con una sensazione addosso di tranquillità e felicità.

 Forse il destino è solo il modo in cui racconti a te stesso la storia della tua vita. 
Jude


In definitiva ho molto apprezzato il fatto che la storia rispecchi quella che è la realtà di tutti i giorni.
Mi sono sentita molto vicina alla storia di Noah, in un certo senso è come se lo avessi capito.
Proprio per questo provavo un certo affanno e facevo il tifo per lui. Non dev'essere facile provare dei sentimenti per una persona del tuo stesso sesso quando tutti, compresa la sorella, ti remano contro.
Quando alla fine tutti i nodi si sono sciolti ho provato un certo sollievo e sono stata felice che tutto si sia risolto in questo modo.
Ringrazio molto Denise del blog reading is believing per avermi dato l'occasione di leggere questo libro.



 

   

2 commenti:

  1. Volevo leggere questo libro qualche tempo fa, poi mi è passato di mente e non ci ho più pensato. Ora che leggo la tua recensione mi è venuta di nuovo una gran voglia di averlo tra le mani perchè sembra una storia coinvolgente e molto attuale. Me lo segno subito prima che me ne dimentichi di nuovo! :)

    RispondiElimina

lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee